Dove il tempo è
stabilmente bello, con leggere brezze mattutine e un po' d'aria pomeridiana per poter
veleggiare in un mare pulito e trasparente.
Dove innumerevoli baie ombreggiate dagli ulivi e antichi paesini arroccati sulle
isole creano una dimensione a misura d'uomo, per vivere a stretto contatto con
la natura navigando tra un'isola e l'altra a bordo della vostra barca, vivendo
ad ogni tappa esperienze ed emozioni diverse, ma sempre all'insegna di mare,
sole, cultura e un pizzico di mondanità, che talvolta non guasta.
A Gonfie Vele
propone una crociera con il seguente itinerario.
Ipotizziamo di partire da
S. Maria di Leuca o dall'isola di Corfù per una crociera di una o due settimane
nella Grecia Ionica.
SABATO
Una volta fatto
il vostro primo incontro con la barca e con lo skipper, sfruttate il tempo che
avete a disposizione per completare la vostra cambusa (diversi sono i
supermarket in paese non troppo distanti dal marina).
DOMENICA
Di buon'ora, con
il pieno d'acqua nei serbatoi e di gasolio per il motore, siete finalmente
pronti a salpare.
Mentre uscite dal porto fate attenzione alle secche: seguite le due mede che
segnalano il canale navigabile, sicuro è anche l'allineamento tra l'isolotto
fuori Capo Kommeno e la banchina commerciale (vi servirà anche al rientro
dalla crociera).
Ora potete dirigere la prua verso sudest e recarvi a fare il vostro primo
bagno nella rada fuori Petreti (16 mg) oppure spingervi fino all'Isola di
Sivota (circa 23 mg) dove potrete ancorarvi tra Nikolai e il continente, o
ancor più bello nella baia a sud (passando fuori Sivota).
Nel pomeriggio fate rotta verso Porto Gaios (8 mg a sud) sull'Isola di Paxos.
Questa è certamente la piccola perla dell'alto Ionio, ricca di fascino e
bellezza è interamente ricoperta di ulivi.
Il canale tra Paxos e le isole Panaya e Aghios Nikolaos dà origine al porto:
potete ormeggiarvi con ancora e poppa in banchina davanti all'abitato, sarete
si comodi a ristoranti, bar e a tutti i servizi, ma la notte non sarà
silenziosa.
Potrete invece dormire più in tranquillità ormeggiandovi più a nord con
ancora e due lunghe cime a terra sugli scogli o sugl'alberi.
Il paese è molto caratteristico, pieno di vita e di gente. Potete scegliere
se cenare in barca o in uno degl'ottimi ristorantini che il posto offre.
LUNEDI'
Scendendo verso
sud trovate subito la bellissima Anti-Paxos.
L'isoletta è abitata solo da alcuni locali che coltivano i loro uliveti e
vigneti: qui dovete assolutamente fermarvi per un bagno in un'acqua di un
azzurro cristallino.
Potete ora dare vela in direzione Preveza (sul continente) dove andrete a
trascorrere la notte (sono circa 26 mg).
Per arrivare al porto è necessario seguire un canale d'ingresso. Le boe che
lo delimitano sono spesso difficili da avvistare a distanza, due miragli siti
a terra consentono di individuarne l'allineamento.
Conviene ormeggiare lungo l'abitato anche se il panorama non è eccezionale.
Avendo un po' di tempo le rovine di Nikopolis meritano una visita.
Acqua e gasolio li trovate direttamente in banchina, fateli perché per
qualche giorno non sarà immediato trovarli.
MARTEDI'
La meta di oggi
è entrare nel Golfo del Dregano, per giungervi dovrete scendere il canale che
separa l'isola di Levkas dal continente.
Tra le piatte lingue di sabbia (Yera a ovest e Plaka a est) lo distinguerete
grazie al forte di Santa Maura che ne segnala l'ingresso nord.
Fate attenzione alle rocce sommerse ed ai bassifondi che troverete sul lato
sudest dell'ingresso del canale (sono comunque segnalate da boe).
Subito oltre vedrete il ponte che collega l'isola al continente, questo viene
aperto i primi 5 minuti di ogni ora.
Anche se l'attraversamento può essere suggestivo, decisamente meno lo è la
sosta nel canale per le acque maleodoranti e le zanzare.
Il canale si apre in uno specchio d'acqua punteggiato da verdi isole.
Per il pranzo ed il bagno è di rigore la tappa a Skorpios, isola privata in
origine di proprietà del magnate Aristotele Onassis, ora dei suoi eredi.
L'isola è interamente ricoperta da una folta e rigogliosa vegetazione, potete
dare ancora nella baia a nord per immergervi nel verde smeraldo delle sue
acque, ma ricordatevi che è vietato scendere a terra (un solerte servizio di
vigilanza controlla tutti gli approdi).
La sera ancoratevi in una delle numerose baie simili a fiordi che offre la
costa nord dell'isola di Meganisi, ad esempio la baia di Abelike (ma anche le
altre sono molto carine), dove potete decidere se stare alla ruota o dare
ancora e portare due cime a terra.
MERCOLEDI'
Dopo il bagno
mattutino che, dato il paesaggio, sicuramente avrete voglia di fare, salpate
l'ancora e prendete verso sud scendendo il canale tra l'isola di Meganisi e la
costa di Levkas: anche se questo è generalmente considerato di passaggio
offre comunque diverse insenature dove potersi fermare per un bagno ed il
pranzo (ad esempio la baia di Dessimo o tra l'isoletta a ovest e Meganisi
stessa).
La notte entrate nella baia di Vassiliko (estremo sud di Levkas), lì vi
potete ormeggiare portando la poppa in banchina.
Arrivando al pomeriggio troverete quasi sicuramente vento molto forte con
raffiche che scendono dalle alte colline a ovest, ma non preoccupatevi
andranno calando col far sera.
Se non avete voglia di cenare in barca andate alla taverna sulla spiaggia in
fondo all'insenatura, troverete un'ottima cucina (prenotandola potrete anche
mangiare buona aragosta a poco prezzo).
GIOVEDI'
In mattinata si
farà visita al 'Salto di Saffo' una ripida scogliera bianca a picco sul mare
chiamata Leukatas nel lato sudovest dell'isola, dalla quale si presume si gettò
per amore la famosa poetessa lirica del VI secolo a.C.
In seguito, dallo stesso posto, venivano gettati i criminali condannati a
morte e se questi riuscivano a sopravvivere venivano graziati.
Lasciandovi alle spalle questo mitico luogo veleggiate verso Cefalonia, la
grande isola a sud.
Per una sosta avete due baie a nord di Fiskardo, entrambe molto belle, ma in
particolar modo la piccola, più a nord, verdissima e poco affollata.
In serata recatevi a Fiskardo (8 mg dal Salto di Saffo), ma abbiate cura di
entrare presto perché la sua unicità fa si che sia molto affollato,
eviterete così quindi di faticare per ormeggiarvi.
La sera potete andare a terra con il tender, troverete facilmente un posto
dove attraccare.
Avendo voglia di fare una passeggiata sul lato sud del porto troverete una
stradina che percorrendola vi offrirà un panorama molto carino.
VENERDI'
Se dovete fare
acqua ve ne è la possibilità in banchina, ma andateci di buon ora e
soprattutto armatevi di santa pazienza, sarà una lotta guadagnarsi il posto.
Pronti a salpare continuate la vela verso sud, in questo tratto boscoso di
costa troverete diverse baie dove fermarvi per il bagno ed il pranzo, molto
carine le due subito a sud di Fiskardo, entrambe verdissime e attorniate da
cipressi che scendono sin quasi nell'acqua.
Un posto tranquillo dove passare la notte è la baia di Anti Sami (12 mg sotto
Fiskardo).
La baia è ben riparata dal mare anche se meno dal vento che scende con
raffiche nel pomeriggio per poi calmarsi nella serata.
In quest'ampia baia potete mettervi alla ruota oppure, se preferite, con
ancora e cime a terra.
In alternativa entrando sulla destra vi è una piccola insenatura (posto solo
per 2 o 3 barche) molto bella, qui il fondale è alto, dovrete quindi dare
fondo all'ancora molto vicino a costa e portare una cima a terra.
SABATO
Oggi si
materializza il mito dei miti: Itaca, antica patria di Ulisse, due piccole
montagne unite da una collina che fa da istmo.
Uscendo da Anti Sami mettete la prua in direzione nordest e percorse le 3 mg
che vi separano da Itaca arrivate alla baia di S. Andreas dove potete fermarvi
per un bagno.
Doppiato Capo Ayios Ioannis cominciate la risalita verso nord.
Molto suggestivo il passaggio nel canale tra Itaca e l'isolotto di Parapigadi.
Posti carini per il bagno ed il pranzo ne troverete diversi, subito a nord di
Parapigadi ci sono 3 piccole insenature e proseguendo c'è la baia a nordovest
di Punta Sarakiniko.
Molto bella quella a circa 2 mg a sud di Punta Skino dove potrete immergervi
in acque turchesi attorniate da pareti a picco di roccia bianca.
In serata recatevi a Porto Vathi, per l'ormeggio non avrete problemi, c'è la
possibilità di mettersi in banchina oppure alla ruota.
Questo è il capoluogo dell'isola, qui non avete che l'imbarazzo della scelta
volendo cenare in tipiche taverne greche o semplicemente gustare un bicchiere
del loro liquore tradizionale: l'ouzo.(*)
DOMENICA
La mattina potete
dedicarla ad un giro turistico: noleggiando motorini (meglio prenotarli la
sera prima) andate a visitare il monastero di Katharon.
In alto sul versante ovest dell'isola c'è una strada che porta verso Frikes e
Stavros, questa vi offre un bellissimo panorama su Cefalonia e il canale di
Itaca.
Nel primo pomeriggio mettetevi in viaggio, ma prima di partire fate il pieno
d'acqua e gasolio, per un paio di giorni difficilmente ne troverete.
Scegliete se trascorrere la notte a Kioni (distante 5 mg) oppure a Frikes (8
mg) entrambi sono molto belli.
Kioni è una bellissima baia della quale ne distinguerete l'ingresso tramite 3
ex mulini a vento diroccati sulla punta sud.
Il paesino è molto piccolo, ma altrettanto piacevole.
C'è una banchina non molto grande dove potersi ormeggiare.
Frikes è anche questo molto piccolo, ma molto caratteristico e pittoresco.
Il paese è in fondo alla gola tra le montagne, qui il vento scende forte a
raffiche.
Sopra al villaggio vi sono 2 mulini a vento a picco sulle rocce.
La banchina è molto piccola, quindi se non trovate posto mettetevi con ancora
e cime a terra sul lato nordovest.
LUNEDI'
Lasciate l'isola
di Itaca e prima di mettere la prua verso Kastos, fate rotta a est verso
l'isola di Atokos (6 mg circa) dove troverete 2 baie possibili per una sosta:
la prima nell'estremità sud e la seconda, più bella, sul lato est.
Riconoscerete il porto di Kastos da un mulino sul lato sud della rada, il
paese non lo vedrete sino a che non avrete doppiato questa punta.
Il molo è molto piccolo (2 o 3 barche), quindi difficilmente vi troverete
posto, mettetevi alla ruota (fate attenzione: il fondale è spesso ricoperto
da alghe, date ancora in una "macchia" di sabbia).
MARTEDI'
Scendendo il
canale tra Kalamo e Kastos c'è sul lato sudovest di quest'ultima
un'insenatura carina per il primo bagno della giornata.
Andando verso Meganisi un altro posto dove fermarsi per un bel bagno è tra
Capo Kefali e l'isoletta di Kithro.
Costeggiando il lato est di Meganisi non mancate di fare sosta alla spiaggia
di Langada a sud di porto Atheni.
Per la notte recatevi a Nidri (2 mg a ovest di Skorpios sull'isola di Levkas).
Troverete una banchina davanti al paese dove poter attraccare, ma se cercate
qualcosa di più tranquillo potete scegliere di ancorarvi nell'insenatura di
fronte (Tranquil Bay).
MERCOLEDI'
Oggi lasciate il
golfo del Dregano e andate verso il porto di Levkas avete circa 9 mg per
giungere alla vostra destinazione.
Il forte di S. Giorgio e l'abitato della città vi permetterà, venendo da
sud, di riconoscere facilmente il canale.
L'ormeggio a Levkas non è certo dei più belli, ma la città e i suoi
dintorni offrono diverse cose interessanti.
Ormeggiatevi in banchina e non dimenticate di riempire i serbatoi dell'acqua e
del gasolio.
GIOVEDI'
Oggi partite di
buon'ora e date vela in direzione nordovest per le isole di Anti Paxos (28 mg)
e Paxos (35 mg).
Sulla costa est di Anti Paxos travate 3 bellissime baie che meritano una
sosta.
La prima è la più piccola, ma anche la più carina e tranquilla, quella
subito sopra è la più grande ma anche la più affollata, la terza è un po'
esposta a risacca.
La sera andate alla baia che si trova all'estremità nord di Paxos: la bella e
pittoresca Lakka, una grande insenatura orlata da ulivi e cipressi.
Il posto in banchina sarà difficile trovarlo, ma l'ormeggio alla ruota è
altrettanto sicuro.
VENERDI'
Giunti ormai al
termine della vostra vacanza, navigate verso l'isola di Corfù per rientrare a
Gouvia.
Risalendo avete alcune baie sulla costa continentale, la baia Valtou
immediatamente a nord di Igoumenitsa e Pagania che si trova esattamente di
fronte a Gouvia.
(*) Sbarco per chi resta con noi solo una settimana