Prezzi
Individuali
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Crociera |
durata(gg) |
Maggio |
Giugno |
Luglio |
Agosto |
Fino
al 31/12 |
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Le
Terre Viste dal Mare |
1 |
55 |
55 |
55 |
-- |
55 |
| La
quota include: |
Skipper, lezioni di vela, carburanti, cambusa |
ITINERARIO

La collina di
Posillipo è sicuramente una delle zone più incantevoli e prestigiose della
città.
Le ville sontuose e nascoste, le discese a mare, i costoni a strapiombo
sull'acqua, gli edifici eleganti, il panorama mozzafiato ne fanno al contempo
una tappa obbligata per i turisti, e un sogno per gli abitanti della città.
Posillipo è senza
dubbio il colle più noto di Napoli e anche il più celebrato per le sue
bellezze; già nel nome sono contenute tutte le sue virtù: Pausilypon significa
"riposo dagli affanni".
Percorrendo la via
Posillipo a partire da Mergellina, cominciano le curve e i palazzi
nobiliari, Palazzo Donn'Anna, più avanti la chiesa di S.Maria del Faro.
Risalendo verso la parte più alta del colle, lo sguardo si perde in un panorama
mozzafiato, di un quartiere ormai residenziale. Via mare si possono però
ammirare ancor meglio le meraviglie di tale zona: da Mergellina fino a Nisida,
con due punti di approdo (raggiungibili anche da terra) a Marechiaro e alla
Gaiola, che si distinguono per la relativa ricchezza delle sopravvivenze
archeologiche.
Al largo di Capo
Posillipo (di fronte a Villa Rosbery, attuale residenza napoletana del
Presidente della Repubblica) giacciono i resti, ormai sommersi, di una villa
marittima che si protendeva in mare grazie a costruzioni artificiali; dei suoi
porticati si sono recentemente recuperate alcune colonne. A Marechiaro,
prospicienti la spiaggia, vi sono i probabili resti di una domus. La grotta di
Seiano, da poco riaperta al pubblico, collega Coroglio alla baia di Trentaremi,
meravigliosa insenatura nella costa posillipina. Su tale baia si ergono i resti
di un grande teatro romano. Sulla punta del Capo Posillipo, il Parco Virgiliano,
appena ristrutturato e profondamente rinnovato, offre terrazze da cui godere di
panorami sensazionali su due golfi (quello di Napoli e quello di Pozzuoli) e su
Nisida, tranquillità, aria pulita e possibilità di fare sport.
Le strade della parte alta del colle (via Manzoni, via Stazio, via Orazio) sono
decisamente più residenziali e metropolitane, ma non per questo meno
suggestive.
Si giunge poi
all'isola di Nisida, che non è più un isola da quando un lungo pontile in
muratura l’ha congiunta alla terraferma. Il suo nome, si fa derivare da Nesis,
cioè piccola isola ed anche al suo riguardo esiste un’appassionante leggenda,
secondo la quale, Nisida era una splendida fanciulla, corteggiata
asfissiantemente da Posillipo, il quale, figlio di una divinità, era già stato
promesso in sposo. In un momento di esaltazione dell’incoronabile sentimento,
Posillipo tentò di rapire Nisida, che per sfuggirgli si tuffò in mare.
Entrambi furono colpiti dalle ire divine e trasformati in scogli, lui per aver
disubbidito alle soprannaturali volontà, lei per aver respinto l’amore di un
figlio degli dèi.
La sua struttura fisica, la fa
apparire di forma circolare, con un diametro di 0,5 km, che conferma con questa
inequivocabile configurazione, che ci troviamo davanti ad un vulcano spento.
Divenne famosa nell’antichità,
per le cene ivi celebratesi, nella villa di Lucullo. Più tardi, ebbe la sua
abitazione Bruto, il quale dopo l’attentato a Cesare, v’incontrò Cicerone e
qui ebbe triste epilogo la vita di Porzia, figlia di Catone e moglie del
cospiratore meno atteso dal dittatore, la quale dopo la disfatta del marito, si
diede la morte ingoiando carboni ardenti.
Nel 1533, fu acquistata, per 3000
ducati da Giovanni Piccolomini, duca di Amalfi, i successori del quale, vi
fecero costruire un severo castello.
Nel ‘600, forse più che nel
passato, divenne luogo di misteriosi convegni ed illecite attività.
All’epoca della pestilenza in
Sicilia, il duca d’Alba, vi fece costruire un lazzaretto.
Nel ‘700, fu protagonista
insieme al castello di Baia della difesa costiera flegrea, fatto che si attenuò
nell’800, divenendo penitenziario, nel quale furono rinchiusi famosi
personaggi, più importante fra i quali, ricorderemo Luigi Settembrini.
E’ oggi presidio militare.
La bellezza di questo posto era
continuamente onorata da vere e proprie comitive di visitatori, che ne facevano
meta delle proprie gite in barca, approdavano al porticciuolo del Gallo e vi
trascorrevano una spensierata giornata.
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