Posillipo e Nisida

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Prezzi Individuali 

Crociera

durata(gg)

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Fino al 31/12

             

Le Terre Viste dal Mare

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La quota include:

Skipper, lezioni di vela, carburanti, cambusa

 

ITINERARIO

La collina di Posillipo è sicuramente una delle zone più incantevoli e prestigiose della città.
Mostra Foto Le ville sontuose e nascoste, le discese a mare, i costoni a strapiombo sull'acqua, gli edifici eleganti, il panorama mozzafiato ne fanno al contempo una tappa obbligata per i turisti, e un sogno per gli abitanti della città.

Mostra FotoPosillipo è senza dubbio il colle più noto di Napoli e anche il più celebrato per le sue bellezze; già nel nome sono contenute tutte le sue virtù: Pausilypon significa "riposo dagli affanni".

Mostra FotoPercorrendo la via Posillipo a partire da Mergellina, cominciano le curve e i  palazzi nobiliari, Palazzo Donn'Anna, più avanti la chiesa di S.Maria del Faro. Risalendo verso la parte più alta del colle, lo sguardo si perde in un panorama mozzafiato, di un quartiere ormai residenziale. Via mare si possono però ammirare ancor meglio le meraviglie di tale zona: da Mergellina fino a Nisida, con due punti di approdo (raggiungibili anche da terra) a Marechiaro e alla Gaiola, che si distinguono per la relativa ricchezza delle sopravvivenze archeologiche. 

Mostra FotoAl largo di Capo Posillipo (di fronte a Villa Rosbery, attuale residenza napoletana del Presidente della Repubblica) giacciono i resti, ormai sommersi, di una villa marittima che si protendeva in mare grazie a costruzioni artificiali; dei suoi porticati si sono recentemente recuperate alcune colonne. A Marechiaro, prospicienti la spiaggia, vi sono i probabili resti di una domus. La grotta di Seiano, da poco riaperta al pubblico, collega Coroglio alla baia di Trentaremi, meravigliosa insenatura nella costa posillipina. Su tale baia si ergono i resti di un grande teatro romano. Sulla punta del Capo Posillipo, il Parco Virgiliano, appena ristrutturato e profondamente rinnovato, offre terrazze da cui godere di panorami sensazionali su due golfi (quello di Napoli e quello di Pozzuoli) e su Nisida, tranquillità, aria pulita e possibilità di fare sport.
Le strade della parte alta del colle (via Manzoni, via Stazio, via Orazio) sono decisamente più residenziali e metropolitane, ma non per questo meno suggestive.

Mostra FotoSi giunge poi all'isola di Nisida, che non è più un isola da quando un lungo pontile in muratura l’ha congiunta alla terraferma. Il suo nome, si fa derivare da Nesis, cioè piccola isola ed anche al suo riguardo esiste un’appassionante leggenda, secondo la quale, Nisida era una splendida fanciulla, corteggiata asfissiantemente da Posillipo, il quale, figlio di una divinità, era già stato promesso in sposo. In un momento di esaltazione dell’incoronabile sentimento, Posillipo tentò di rapire Nisida, che per sfuggirgli si tuffò in mare. Entrambi furono colpiti dalle ire divine e trasformati in scogli, lui per aver disubbidito alle soprannaturali volontà, lei per aver respinto l’amore di un figlio degli dèi.

La sua struttura fisica, la fa apparire di forma circolare, con un diametro di 0,5 km, che conferma con questa inequivocabile configurazione, che ci troviamo davanti ad un vulcano spento.

Divenne famosa nell’antichità, per le cene ivi celebratesi, nella villa di Lucullo. Più tardi, ebbe la sua abitazione Bruto, il quale dopo l’attentato a Cesare, v’incontrò Cicerone e qui ebbe triste epilogo la vita di Porzia, figlia di Catone e moglie del cospiratore meno atteso dal dittatore, la quale dopo la disfatta del marito, si diede la morte ingoiando carboni ardenti.

Nel 1533, fu acquistata, per 3000 ducati da Giovanni Piccolomini, duca di Amalfi, i successori del quale, vi fecero costruire un severo castello.

Nel ‘600, forse più che nel passato, divenne luogo di misteriosi convegni ed illecite attività.

All’epoca della pestilenza in Sicilia, il duca d’Alba, vi fece costruire un lazzaretto.

Nel ‘700, fu protagonista insieme al castello di Baia della difesa costiera flegrea, fatto che si attenuò nell’800, divenendo penitenziario, nel quale furono rinchiusi famosi personaggi, più importante fra i quali, ricorderemo Luigi Settembrini.

E’ oggi presidio militare.

Mostra FotoLa bellezza di questo posto era continuamente onorata da vere e proprie comitive di visitatori, che ne facevano meta delle proprie gite in barca, approdavano al porticciuolo del Gallo e vi trascorrevano una spensierata giornata.

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Aggiornato il: 14 April 2004